Sono possibili due tipi di ricorso :

  1. il ricorso Amministrativo (direttamente previsto dalla Legge) in cui si chiede all’Autorità Amministrativa di valutare le ragioni del ricorrente. Questo tipo di ricorso deve essere diretto al Prefetto, per le violazioni al Codice della Strada ed all’Autorità di volta in volta indicata sul verbale per le altre violazioni amministrative (Sindaco, Presidente Giunta Regionale ecc.).
  2. il ricorso Giurisdizionale (Diritto sancito dai principi generali dell’ordinamento) in cui si chiede all’Autorità Giudiziaria competente (Giudice di Pace per le violazioni al C.d.S.) di valutare le ragioni del ricorrente.

I due tipi di ricorso sono alternativi, quindi la proposizione di uno esclude la possibilità di presentare l’altro. Le eventuali sanzioni accessorie quali il blocco o la rimozione del veicolo, dovranno essere pagate per consentire lo sblocco/restituzione del veicolo. In tal caso le ricevute degli importi corrisposti dovranno essere allegate al ricorso e di esse chiesto il rimborso, che verrà accordato in caso di accoglimento del ricorso stesso.

Il ricorso al Giudice di Pace avverso il verbale di accertamento è alternativo al ricorso al Prefetto.

Deve essere presentato dal trasgressore o dal soggetto obbligato in solido, nel caso non sia stato provveduto al pagamento in misura ridotta del verbale impugnato, entro 30 giorni  (non 1 mese) dalla data della contestazione o notificazione. I 30 giorni decorrono dal giorno successivo a quello in cui il verbale è stato notificato, ricordando che l’ultimo giorno è compreso nel termine e che se il trentesimo giorno cade in un giorno festivo il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

Deve essere depositato presso la cancelleria del G.d.P. competente per territorio (vedi sotto) direttamente dal ricorrente o da un suo procuratore legale, oppure spedito entro lo stesso termine con plico raccomandato (cfr Cassazione).

Nel ricorso dovranno essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale, l’eventuale indirizzo email, l’eventuale domicilio presso il quale sarà notificato il decreto con cui il Giudice di Pace fissa l’udienza di comparizione se si desidera sia diverso da quello della propria residenza e un numero di telefono per eventuali comunicazioni urgenti della cancelleria.
Se è nominato un procuratore, le notificazioni e le comunicazioni nel corso del procedimento sono effettuate nei suoi confronti. Nel caso in cui il ricorso non contenga la dichiarazione di residenza o la elezione di domicilio, ovvero l’indicazione del procuratore, le notificazioni al ricorrente vengono eseguite mediante deposito in cancelleria.

E’ importante allegare al ricorso l’atto impugnato, cioè il verbale, in originale, e tutti i documenti, anche in copia, utili per sostenere le proprie ragioni.
Occorre poi indicare, anche sinteticamente, ma in modo chiaro, i motivi di opposizione, cioè le doglianze avverso il verbale perché ritenuto illegittimo oppure le ragioni di fatto o motivazioni che hanno condotto a commettere la violazione e che possono essere ritenute utili dal Giudice al fine dell’accoglimento del ricorso.
E’ possibile chiedere al Giudice l’assunzione di prove per sostenere i motivi di opposizione.
Deve poi essere formulata la richiesta, a conclusione del ricorso, di annullamento del provvedimento opposto e, in subordine, cioè nel caso il ricorso venga respinto, la determinazione della sanzione al minimo edittale (beneficio che potrebbe anche non essere concesso).
Può inoltre essere richiesta la sospensione dell’esecuzione del provvedimento che il Giudice può disporre, per gravi e documentati motivi, nella prima udienza di comparizione.
Il ricorso va firmato obbligatoriamente da parte del destinatario della sanzione, cioè chi è indicato sul provvedimento opposto, a pena di irricevibilità dello stesso.
Se alla prima udienza l’opponente o il suo procuratore non si presentano senza addurre alcun legittimo impedimento, il Giudice di Pace convalida il provvedimento opposto, ponendo a carico dell’opponente anche le spese successive all’opposizione. La sentenza del Giudice di Pace è appellabile.

Per il deposito del ricorso occorre provvedere al pagamento del Contributo Unificato (con l’acquisto presso una rivendita di monopoli di stato).
Il costo del contributo unificato varia in relazione al valore della controversia come indicato nella sottostante tabella:

Valore della controversia
Contributo unificato
Marca da bollo
processi di valore fino a € 1.033,00
€ 43
NO
processi di valore da € 1.033,00 a € 1.100,00
€ 43
€ 27
processi di valore da € 1.100,00 a € 5.200,00
€ 98
€ 27
processi di valore da € 5.200,00 a € 26.000,00
€ 237
€ 27

Giudice di Pace competente per violazioni commesse nei Comuni di Licciana Nardi, Aulla, Tresana, Fivizzano, Comano, Podenzana, Villafranca L., Mulazzo, Bagnone, Filattiera,  Zeri:

Giudice di Pace di PONTREMOLI Piazza della Repubblica 54027 –   PONTREMOLI
telefono: 0187.460021- fax: 0187.432642

Giudice di Pace competente per violazioni commesse nel Comune di Fosdinovo:

Giudice di Pace di CARRARA Piazzale Ludovici 1 – Loc. S. Martino 54033 –   CARRARA
telefono:  0585.7757203 – fax: 0585.7757226

Sono possibili due tipi di ricorso :

  1. il ricorso Amministrativo (direttamente previsto dalla Legge) in cui si chiede all’Autorità Amministrativa di valutare le ragioni del ricorrente. Questo tipo di ricorso deve essere diretto al Prefetto, per le violazioni al Codice della Strada ed all’Autorità di volta in volta indicata sul verbale per le altre violazioni amministrative (Sindaco, Presidente Giunta Regionale ecc.).
  2. il ricorso Giurisdizionale (Diritto sancito dai principi generali dell’ordinamento) in cui si chiede all’Autorità Giudiziaria competente (Giudice di Pace per le violazioni al C.d.S.) di valutare le ragioni del ricorrente.

I due tipi di ricorso sono alternativi, quindi la proposizione di uno esclude la possibilità di presentare l’altro. Le eventuali sanzioni accessorie quali il blocco o la rimozione del veicolo, dovranno essere pagate per consentire lo sblocco/restituzione del veicolo. In tal caso le ricevute degli importi corrisposti dovranno essere allegate al ricorso e di esse chiesto il rimborso, che verrà accordato in caso di accoglimento del ricorso stesso.

I ricorsi avverso a verbali di leggi e regolamenti devono essere proposti entro 30 giorni all’autorità indicata di volta in volta sul verbale. Le modalità di presentazione sono indicate in dettaglio a tergo del verbale.

Ai sensi dell’art. 205 del Codice della Strada è ammessa opposizione contro l’ordinanza del Prefetto avanti il Giudice di Pace entro 30 giorni dalla data di notificazione.

La sentenza del Giudice di Pace è apellabile.

Il ricorso può essere presentato solo per irregolarità della notifica o dell’iter procedurale(attraverso il quale è stata prodotta la Cartella). Il ricorso per ragioni diverse è da considerarsi non valido. Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica della cartella al Giudice di Pace competente per territorio.

Il ricorso deve essere depositato dal ricorrente o da un suo procuratore legale, oppure spedito con plico raccomandato entro 30 giorni dalla notificazione.

Giudice di Pace competente per violazioni commesse nei Comuni di Licciana Nardi, Aulla, Tresana, Fivizzano, Comano, Podenzana, Villafranca L., Mulazzo, Bagnone, Filattiera,  Zeri:

Giudice di Pace di PONTREMOLI Piazza della Repubblica 54027 –   PONTREMOLI
telefono: 0187.460021 – fax: 0187.432642

Giudice di Pace competente per violazioni commesse nel Comune di Fosdinovo:

Giudice di Pace di CARRARA Piazzale Ludovici 1 – Loc. S. Martino 54033 –   CARRARA
telefono:  0585.7757203 – fax: 0585.7757226