Ogni anno in Italia si registrano più di 200 000 incidenti stradali, per un totale di oltre 300 000 feriti e più di 4500 vittime. Il 35% degli incidenti è causato da guida distratta, eccesso di velocità e mancato rispetto della distanza di sicurezza.

E’ importante rendersi conto delle conseguenze della guida imprudente soprattutto nei centri abitati,  dove attenzione ridotta e pochi chilometri orari oltre il limite di velocità possono fare veramente la differenza tra le conseguenze -anche mortali- ad esempio su un pedone, evitato per pochi centimetri oppure investito con una forza d’impatto ancora devastante.

Infatti, considerando tempi di reazione e spazi di arresto dei veicoli, viaggiare anche a pochi chilometri orari oltre il limite di 50 può essere determinante per investire un pedone che attraversa improvvisamente oppure un ciclista che ci precede.

Molti incidenti stradali, anche gravissimi e mortali, sono provocati da conducenti che normalmente non hanno comportamenti spericolati e che purtroppo riflettono abitudini sulla velocità molto comuni.

Da molte analisi sugli incidenti stradali emerge che la velocità eccessiva o inadeguata è la prima causa negli incidenti mortali o con gravi conseguenze.
Eccessi magari non elevati, appena di 10-20 chilometri orari, ma che costituiscono un’abitudine diffusa nella maggior parte degli utenti.

È proprio la classica velocità di 65-70 Km/h, “velocità standard” su molti percorsi cittadini, a risultare determinante:

  • A 70 Km/h un pedone investito non ha scampo
  • A 50 Km/h quell’incidente può essere evitato, grazie ad un minore spazio di frenata necessario

Eccessi di velocità apparentemente modesti incidono pesantemente sulla capacità di fermare un’auto (tempo di reazione + spazio di frenata).
Pochi chilometri orari in più possono fare la differenza, perché raddoppiando la velocità i metri necessari a fermarsi triplicano!

Anche l’idea che i miglioramenti tecnologici degli ultimi anni possano sempre venirci in aiuto e’ sbagliata: su asfalto asciutto la riduzione dello spazio di arresto grazie all’ABS e’ un misero 4%, quindi meno di 2 metri a 70 km/h.

Non dimentichiamo poi la possibilità di un incidente con un’altra auto: in un frontale le due velocità si sommano, quindi due auto a 70 km/h che si scontrano avranno danni come se si schiantassero contro ad un muro a 140 km/h

Insomma viaggiare a velocità adeguata e mantenere sempre elevati livelli di attenzione è il modo migliore per evitare problemi a noi e agli altri, e il limite di 50 km/h nei centri urbani può evitare la morte di molti ciclisti e pedoni.

 

Fonti: ACI, Polizia Municipale Verona